Chi sono i Getrò?

Durante tutte queste esibizioni comincia a serpeggiare la voglia di dire la propria, di fare della musica originale, affinando il soud acustico che ha sempre contraddistinto il gruppo.
Il “casus belli” è dato dalla poesia di G. Armaverde: “O carratte”. Questa poesia viene musicata e diventa una vera e propria canzone. Di seguito l’idea di realizzare un demo con altri brani originali da sottoporre al vaglio delle numerose etichette indipendenti:: nasce cosi ep “Mediterranea” che riscuote molti consensi dalla stampa specializzata e in particolare da Mescalina, rockit, freak out e da Ida Tiberio all’epoca collaboratrice anche di “Mucchio Selvaggio”.
Dopo aver fatto conoscere il proprio demo al M.E.I. (meeting delle etichette indipendenti) i Jethro Trilli proseguono il “viaggio” dal vivo e partecipano ad alcuni festivals e concorsi che alzano notevolmente il morale di tutti: il “jazzy sundays”, che ha visto tra i protagonisti musicisti del calibro di Faso-Mayer-Menconi, “L’Arenzano jazz blues festival”, con Sara jane Morris su tutti. Poco dopo la finale del concorso “Pieve rock” a Modena e di seguito l’esecuzione del brano “O carratte” alla biblioteca Berio di Genova, in concomitanza con la presentazione del libro “I carrettieri nella storia di Genova” dell’associazione carrettieri genovese e alla presenza di G Armaverde. Tutte queste esibizioni lasciano nel gruppo la convinzione nei propri mezzi e la voglia di osare di più.
Nel frattempo la buone sorte ci mette lo zampino: il demo “Mediterranea” passa dalle mani di Ida Tiberio a quelle della prof.sa Silvia Boero, docente universitaria nel north Carolina e di seguito alla Duke university. Avviene cosi che i J.T. divengono materiale didattico, spedendo successivamente oltreoceano una copia del disco “La via del porto” . realizzato piu tardi, venendo inseriti dalla stessa Boero nel suo corso di studi: “Italian Freaks and Punks- History of Italian culture and civilization from 1960 to 2004 retold by protest songs”.
Da non crederci: messi sullo stesso piano di Maestri come Rino Gaeteno, Fabrizio De André, Vinicio Capossela…
Il corso si svolge in dieci settimane e l’ultima ha come titolo “no labels, please la scuola del libero pensiero: Getrò, the rebirth of scuola genovese”.
La voglia di osare di più… è proprio questo che spinge il gruppo ad autoprodurre il loro primo disco: ”La via del porto”. Tutti sono d’accordo, Armando Corsi cura gli arrangiamenti dei nuovi brani e di quelli già pubblicati in “mediterranea” e in sei mesi la pre-produzione è finita. Al momento di entrare in studio, però, la cantante Chiara Figari fa un passo indietro. I quattro cocciuti ragazzi cominciano ugualmente le registrazioni e trovano in Elisa Daneri la voce ideale per il disco.
L’operazione “via del porto” richiederà 11 mesi, durante i quali, ovviamente, il gruppo continua le esibizioni, arrivando alla finale del concorso “Acustica” (Elisa Daneri premiata per al miglior performance canora) durato tutta la stagione delle domeniche ecologiche.
Continuano anche le “serate” nei locali genovesi e non solo. Intanto si decide di cambiare nome: Jethro Trilli è un nome goliardico e risulta fuorviante; non riflette l’atmosfera cui tende il gruppo. Viene scelto Getrò (ma non è stato un attimo).

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Elisa Daneri voce e cori.
Stefano Rossi voce, chitarra classica, elettrica, jazz.
Fulvio Maggiolo chitarra classica, elettrica.
Paolo Ghersi basso, chitarrones, mandolino.
Stefano Capurso batteria, percussioni.

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