Chi sono i Getrò?

Perché ha un richiamo al vecchio nome e perché ha un significato (Genova retrò) che ben si confà allo spirito della band che limita al massimo la tecnologia in favore di un suono acustico più “vero”. Al termine delle registrazioni il disco viene spedito a numerose etichette indipendenti e grazie ad una di queste i ragazzi vengono invitati al “Ballabellaradio festival”, a Verucchio di Rimini. La finale viene ripresa da una troupe di rai uno e trasmessa sul programma “uno mattina”.
La tenacia premia: al M.E.I. 2004 i Getrò riescono ad ottenere un contratto con la C.O.A. music di Palermo, affiliata come distribuzione a Media Musica Italia. Nel frattempo vengono selezionati da Radio uno rai che passa prima il brano “O carratte” e poi dedica un’itera puntata del programma “Demo” a “La via del porto”.
La band è ascoltata in tutta la nazione.
Dopo questa enorme soddisfazione ne arriva un’altra: i Getrò vengono invitati come ospiti del festival di musica dialettale all’auditorio di Chiavari. In quell’occasione oltre ai cinque membri “ufficiali” si presentano sul palco il percussionista Simone Besutti, da tempo nell’orbita Getrò, e il violinista Enrico Viotti che ha collaborato alla realizzazione del disco. La performance è impeccabile.
Nella primavera 2005 una graditissima sorpresa: il gruppo ha la possibilità di suonare al “Louisiana jazz club”, tempio della musica dove hanno suonato i più grandi musicisti del mondo. La tensione è palpabile e la serata indimenticabile verranno invitati per un’altra serata.
Nell’estate 2005 l’organizzazione del Premio Bindi invita i Getrò a partecipare ad una delle due serate di semifinale, a Santa Margherita Ligure: non è senz’altro la migliore esecuzione del gruppo a causa di un sound check volante e di un po’ di tensione.
Bisogna anche saper incassare.
Finalmente a Novembre 2005 esce in tutta Italia “La via del porto” e quello che per molti è un traguardo per i getrò è solo l’inizio…

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Elisa Daneri voce e cori.
Stefano Rossi voce, chitarra classica, elettrica, jazz.
Fulvio Maggiolo chitarra classica, elettrica.
Paolo Ghersi basso, chitarrones, mandolino.
Stefano Capurso batteria, percussioni.

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